Una boccata di relax e una bella chiacchierata sull’essere mamma

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Sono una persona curiosa e questo lato del mio carattere, mi piace parecchio.

relaxCosì, dopo un bel pomeriggio trascorso in compagnia delle mie bimbe da Kikolle Lab, sono uscita con in mano Milano Mums, una rivista free press che avevo già visto in altri centri polifunzionali per bambini che non sempre riesco a portarmi a casa.

Questa volta invece, forse complice il fatto che pur avendo entrambe le figlie a carico ero stata accompagnata anche dalla nonna, ho iniziato a sfogliare la rivista già da Kikolle e poi me la sono messa in borsa per approfondire una volta arrivata a casa.

E così ho scoperto dell’esistenza di The White Medi Spa.

La recensione e le foto pubblicate mi hanno subito dato l’idea di un posto elegante, serio e un po’ diverso dai centri che si trovano in città.

La “particolarità” che, da mamma, mi ha colpito maggiormente è la presenza di un trattamento chiamato: “little miss mani” cioè anche le piccole clienti possono sedersi a fianco alla mamma e farsi mettere lo smalto, sentendosi così un po’ più grandi oltre che belle.

Pupa è nella fase dove tutto ciò che caratterizza l’aspetto esteriore di una donna la attrae e così, pur non essendo io una persona che si trucca molto, ogni volta che mi vede che mi passo la matita per gli occhi o mi metto il mascara oltre a chiedermi di cosa si tratta mi chiede se può provare a metterlo anche lei. E la stessa cosa avviene con lo smalto: perché se io le dessi il permesso cercherebbe di metterselo spesso (ovviamente scegliendo colori molto poco soft).

Così essendo mamma di due figlie femmine ho voluto andare a toccare con mano quanto raccontato perché la trovo un’idea innovativa oltre che particolare.

the white medi spaKristel, una bellissima e giovanissima mamma di tre bimbi, è l’anima di The White Medi Spa e mi accoglie nel suo Nail Bar chiedendomi se possiamo chiacchierare mentre ci facciamo fare una manicure, accetto con piacere l’offerta perché oltre al fatto che sono incapace a tagliarmi le unghie e che non è un’attività che amo fare, mi piace sempre molto l’idea di farmi coccolare un po’.

E così durante questo bellissimo e soprattutto graditissimo, momento di relax, Kristel mi racconta di questa “avventura”, di come abbia creato questo pezzetto di paradiso principalmente per se stessa, perché se è vero che diventare mamma ci rende diverse, è anche vero che si rimane sempre donne, perché il matrimonio, la famiglia non è un punto di arrivo, ma una fase della vita e come tale va vissuta fino in fondo. E in questo viverla fino in fondo rientra anche l’idea di pensare a se stesse, a coccolarsi perché anche se mamme rimaniamo sempre donne.

Queste sue parole mi hanno colpito oltre fatto riflettere perché la sua è una frase vera solo che spesso le donne, le mamme, se lo dimenticano, perché troppo prese dalla quotidianità, dal dover fare tutto, dall’arrivare anche dove forse non è necessario, perché ahimè la perfezione non esiste e quindi non esiste nemmeno la mamma o donna perfetta.

Certo il fatto di essere nata in Canada credo aiuti molto Kristel a fare questo tipo di ragionamento perché la mamma italiana, anche se ci prova, certe cose non riesce a non farle, non riesce a demandarle al marito e alla fine si ritrova a dover gestire tante, a volte troppe incombenze, magari non facendole tutte bene.

Così questo momento di relax mi ha permesso non solo di toccare con mano la serietà del posto, ma anche (e forse soprattutto) a riflettere sull’essere mamma e donna.

E tornando a casa, a bordo della mia bicicletta, con le mie mani perfette, mi sono detta, ma perché le mamme non provano veramente a non essere “perfette” e imparano a delegare di più, in modo da vivere una vita più serena e felice?

 

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