Racconti dal Mamma che Blog

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E anche quest’anno il Mamma che Blog è passato!

Sono stati due giorni intensi che mi hanno lasciato dentro un sacco di cose.

Venerdì è stato il giorno dedicato solo alle mamme e “all’apprendimento” e pur essendo arrivata in tarda mattinata causa visita alla “panza” e diciamolo pure, al fatto di aver sbagliato strada nonostante il navigatore….ho ascoltato la parte finale del corso di Nestore: “Aspetti tecnici della gestione di un blog” e subito dopo la pausa per il pranzo ho preso parte prima al corso di Cristina su Facebook: “Facebook come costruire una propria community sul piu famoso social network” (molto molto interessante, perché ho scoperto cose che Facebook mi può dare e che non sapevo esistessero!) e poi sono passata ad ascoltare quello di Barbara su come rendere il blog una professione: “Blog da professionista“.

Cosa mi sono portata a casa?

Prima di tutto che non si deve mai abbassare la guardia, che se il blog deve diventare un lavoro deve essere uno dei miei primi pensieri ogni giorno perché va curato e coccolato tutti i giorni per cercare di pubblicare contenuti di qualità.
Perché solo così si può, forse, avere un po’ di successo.

La realtà è che quello che ho capito (ma lo sapevo già) è che io sono molto lontana dall’avere un blog di successo visti i numeri che sono stati citati da Barbara, però è anche vero che quello che lei suggerisce di fare e cioè scrivere cose coerenti con il tipo di blog, essere trasparenti, pubblicare contenuti di qualità (ci provo) e corretti a livello di grammatica (anche qui mi applico) e lavorarci tanto come se fosse un vero lavoro, io ho sempre cercato di farlo sia adesso che sono a casa in maternità, sia prima quando lavoravo.

Ovviamente le cose importanti di questa giornata sono state anche tante altre e sono stata molto contenta del fatto che quest’anno sia stata data la possibilità a più mamme di prendere parte a questi corsi e ringrazio il fatto di essere a casa in maternità se no anche quest’anno mi sarei persa una parte importante di questo Social FamilyDay.

La giornata di sabato invece era la giornata un po’ più dedicata alla famiglia, infatti indipendentemente dal tempo, erano previste una serie di attività non solo per le mamme ma anche per la famiglia.

Purtroppo Pupa non è stata bene e così quando ci siamo svegliati sabato mattina e ho visto come stavano andando le cose ho lasciato Pupa e Fidanzato e sono corsa nuovamente al Mamma che Blog.

Devo essere sincera, quando sono uscita di casa ero molto contrariata dal fatto di doverci andare da sola perché volevo a tutti i costi vivere questo momento con tutta la mia famiglia (il ricordo dello scorso anno era ancora vivo…) ma poi mentre pensavo, in macchina, ho capito che forse era giusto così, visto che questo evento alla fine era prioritario soprattutto per me e che non era giusto farlo vivere anche a Pupa se non stava bene e poi era un momento in cui il Fidanzato poteva mettersi “alla prova” prima delle giornate in cui io non ci sarò perché in ospedale con la Sorellina.

Sabato per me è stata più la giornata della socializzazione che dell’apprendimento, perché ne ho approfittato per fare tutto quello che lo scorso anno non sono riuscita a fare e cioè conoscere le altre blogger che seguo.

Rincontrare Simona è stata una cosa che mi ha fatto un immenso piacere perché, mentre lo scorso anno sono state Pupa e G. a farci passare tutta la giornata insieme, quest’anno siamo state io e lei ad avere piacere (almeno per me è stato così) a condividere questa giornata.

Poi ho rivisto Laura (ed è sempre un piacere fare due chiacchiere con lei!), finalmente ho conosciuto Elena, Valentina di cui avevo ospitato il post nel corso di Blogger’s got Talent, Giò, Valentina che da quando ha cambiato vita mi ha sopportato in alcune mail private di sfogo lavorativo con la cortesia e i suggerimenti di un’amica di sempre…

E poi ho conosciuto Veronica che attualmente non ha un blog ma si occupa di design e delle sue due splendide bambine, ma a breve ne metterà on line uno insieme ad una nonna con all’attivo sei figli e che è una forza della natura! Io e Simona abbiamo chiacchierato con loro per circa due ore che sono volate, visto che prima d’incontrarle io avevo deciso di andare a casa e invece il tempo con loro è stato così piacevole che andare a casa è diventato difficile!

Alla fine il fatto che Pupa non sia stata bene per me è stato meglio perché mi sono regalata due giornate solo per me e ho potuto fare quello che l’anno scorso mi era dispiaciuto non essere riuscita a fare e cioè essere un po’ più intraprendente e conoscere un po’ più di blogger che con i loro blog mi fanno compagnia quasi tutti i giorni!

Grazie Jolanda, grazie Fattore Mamma e all’anno prossimo senza “panza” e con la Sorellina al seguito!

Discussion6 commenti

  1. Sono ancora talmente frastornata che non sono ancora riuscita scrivere nulla!!! Davvero un’altra bella giornata passata insieme a te! A presto

  2. Ciao,
    sono approdata sulle tue pagine dal blog di Elegraf… bellissimo racconto, condivido molto di ció é stata la tua esperienza!
    Anche per me é stato molto ricco ed intenso, peccato non esserci incrociate, ma magari il prossimo anno ;)

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