Problemi pre-Natalizi e post malattie

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I giorni prima del Natale sono sempre molto impegnativi, sia dal punto di vista lavorativo che da quello “sociale”: aumentano le cene con gli amici per farsi gli auguri o semplicemnte per passare un pò più di tempo insieme. Le cose da fare sono sempre tante e il tempo sembra essere sempre molto poco.
A questa frenesia che precede questi giorni di festa noi quest’anno stiamo aggiungendo il fatto che Pupa ha deciso che non vuole più andare all’asilo, dice che non si diverte più, che la obbligano a mangiare e io sono in forte difficoltà!
L’altra mattina ho quasi dovuto trattenere le lacrime (lo so sono una che ha la lacrima facile…) perchè quando si è svegliata e le ho detto che dovevamo andare all’asilo è scoppiata in un pianto inconsolabile con singhiozzi, non il tipico capriccio che ormai ho imparato a riconoscere molto bene, ma questo era proprio un pianto di sofferenza come se all’asilo venisse maltrattata.
In realtà le sue due educatrici sono 2 persone veramente carine e dolci che non posso nemmeno lontanamente pensare che la trattino male anche perchè lei, insieme ad un altro bimbo, è la più piucola della classe e quindi è un pò più coccolata rispetto agli altri.
E’ vero che nell’ultimo periodo si sono susseguite una serie di malattie che hanno diminuito di molto la frequentazione dell’asilo, ma visto quanto lei ha sempre amato andare all’asilo e stare con gli altri bimbi ad una reazione del genere non ero per niente preparata.
Per fortuna davanti alla scena di lunedì mattina ho avuto la prontezza d’inventarmi un’uscita anticipatacon pranzo dai nonni e così, con la promessa di un budino, sono riuscita a portarla fuori di casa e ad andare all’asilo.
Purtroppo le giornate all’asilo, pur essendo limitate in termini di ore, questa settimana non sono state delle migliori nemmeno a detta delle maestre che hanno confermato la sua sofferenza anche in classe: gioca poco, cerca la mamma o i nonni, piange, sta appiccicata alla sua maestra preferita….se penso al carattere solare che Pupa ha sempre avuto sono quasi incredula e non riesco a capire cosa le stia succedendo!
A voi è mai capitata una reazione del genere da parte dei vostri figli? Se si come vi siete compotate?

Discussion5 commenti

  1. Anche a mio figlio è capitato il primo anno di asilo nido, mi hanno tranquillizzata dicendomi che si trattava del senso dell’abbandono, che si sarebbe risolto subito. Voleva stare solo con me, e anche lui preferiva solo una maestra. Temevo che avesse modificato il suo carattere così solare ed estroverso, ma invece tutto è tornato come prima. E’ una fase, non ti preoccupare. Un abbraccio.

  2. Mi sta succedendo proprio ora. Cestino vive un periodo di forte agitazione, e vuole solo me e papà. La mattina andare all’asilo e’ un problema, poi riesco a convincerlo, ma ogni volta che vado a riprenderlo le maestre mi dicono che ne ha combinata una. Così senza motivo. Credo che loro come noi, viviamo momenti di stanchezza e stress e reagiscano così. Per loro l’asilo e’ il loro lavoro ed a volte sentono la necessità di una pausa. Causa crisi, quest’anno per le feste starò a casa una settimana, e lo terrò con me. Credo gli servirà o per lo meno lo spero.

    • un ò mi tranquillizza il fatto che sia un attegiamento comune, anche oggi la scena è stata la stessa oggi tra lealtre cose c’è anche la festa e dovrò convincerla a ritornarci…speriamo bene!

  3. Sto brancolando nel buio proprio come te…l’anno scorso Tigro ed Effi erano all’asilo insieme, quest’anno Tigro ha cominciato le elementari e Effi non vuole più andare e vuole solo stare con me…io per ora lo convinco e pare che lui, una volta arrivato a scuola poi gioca normalmente con i suoi amichetti e quindi per ora non mi preoccupo…vedremo come si evolverà la situazione ma se dovesse peggiorare andrò a parlare alle maestre per capire cosa lo disturba all’asilo o se invece è solo perchè suo fratello non è più lì con lui!

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