Prima fumo e poi arrivo….

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Questa è la frase che se si domanda a Pupa cosa le dia più fastidio del fatto che suo padre sia un fumatore, lei risponde così:

“Mi da fastidio sentirmi rispondere sempre che la sigaretta viene prima di me…”, mi ha detto qualche giorno fa.

bambini e fumoOvviamente non è così, ma a 7 anni sentirsi dire spesso questa frase l’ha portata ad elaborare questo tipo di pensiero.

A casa nostra fuma solo il Papi, io non ho mai fumato ed è da prima di rimanere incinta che ho cominciato la mia personale battaglia contro il fumo, nella speranza di riuscire a farlo smettere.

Quando eravamo ancora solo noi due aveva provato a “condirmi via” dicendomi che se avessimo avuto un figlio poteva pensarci: oggi le figlie sono due ma le sigarette non hanno ancora lasciato la nostra casa!

Per fortuna con il passare del tempo le mie figlie hanno capito che il fumo ha delle controindicazioni abbastanza importanti nella vita di una persona.

Tralasciando il discorso (forse più importante) legato alla salute, di cui secondo me in questo momento non capiscono fino in fondo il significato, loro hanno ideato un gioco per cercare di arrivare all’obiettivo e cioè fare in modo che papà smetta di fumare.

Si parte dal nascondere le sigarette, poi si cerca di impedirgli l’accesso ai balconi (visto che è rigorosamente vietato fumare in casa), ma ahimè anche in questo modo i risultati sono piuttosto deludenti perché quando le figlie nascondono le sigarette sono poi obbligate dal padre a restituirgliele perché dopo un po’ che gira per casa e non le trova si innervosisce (probabilmente sale in lui la voglia di nicotina) e quindi non hanno alternative se non restituire il bottino.

Il passo successivo è quello di bloccare le uscite ai balconi, ma anche li la lotta dura un po’ e poi vengono obbligate in qualche modo a cedere.

Ricordo che un po’ di tempo fa, forse un annetto, Pupa aveva appeso sulla porta di ogni stanza un cartello con scritto:

Non si fuma in questa casa!

Ma anche questo tipo di deterrente non è servito a molto perché lui fumava lo stesso.

Io ho vissuto poi o meno la loro stessa situazione perché mio padre ha sempre fumato, non ricordo molto di quegli anni se non il fatto che ogni volta che salivo in macchina venivo colpita da un odore molto sgradevole e fastidioso che, soprattutto quando facevamo la strada per andare al mare, mi procurava nausea e vomito.

Così dopo una serie di “vomitate” all’interno della macchina lui ha finalmente ceduto e ha smesso di fumare.

All’epoca mi sembrava una grande conquista: mio padre faceva una cosa che io avevo fortemente voluto! Ora a distanza di anni, con un po’ di consapevolezza in più ed esperienza in merito al discorso fumo e sigarette, ho capito che forse mio padre aveva veramente maturato l’idea di smettere e il mio atteggiamento lo aveva solo aiutato a compiere il gesto.

Con il nostro papi invece la situazione è diversa, lui ancora non ha deciso di smettere, dice che è tra le cose che vuole fare, ma non ha ancora veramente maturato l’idea.

In realta l’idea di smettere gli è balenata forse in maniera un po’ più seria e concreta con l’arrivo della Sorellina perché ricordo che quell’estate aveva provato ad usare la sigaretta elettronica.

Il primo mese è stato bravo, anche se secondo me aveva in mano sempre questa sigaretta, forse a causa del fatto che il liquido contenuto nella sigaretta aveva un tasso di nicotina molto molto basso, e quindi il fatto di averla sempre in bocca serviva a compensare la carenza di nicotina.

Poi è arrivata l’estate, il mare e gli amici di sempre con in mano le “vere” sigarette e lui ha deciso che metteva in vacanza la sigaretta elettronica, vacanza che non è mai terminata perché al rientro in città l’ha abbandonata del tutto!

Ora di sigarette elettroniche in commercio se ne vedono molte meno, così come i negozi che le vendono sono un po’ scomparsi ma esistono in commercio molti altri prodotti utili per raggiungere l’obiettivo se si vuole veramente smettere di fumare.

Ad esempio Vaporart: cioè liquidi senza nicotina, che riducono di molto i rischi per la salute e hai il grosso vantaggio di non dare fastidio ai bambini. I prodotti Vaporart sono stati analizzati presso il laboratorio di Tossicologia Forense di Milano e altri laboratori certificati. I risultati dimostrano come l’utilizzo di vaporizzatori personali abbinati a liquidi senza nicotina , sia da ritenere di gran lunga meno nocivo rispetto al consumo di sigarette tradizionali.

Io non ho mai iniziato a fumare e forse per questo continuo ogni giorno la mia personale battaglia contro il fumo e lo faccio soprattutto per le mie bambine, motivo per il quale appoggio ogni loro iniziativa contro il fumo e spesso porto il papi a porsi la domanda:

perché non ascolto le mie figlie?

Chissà mai che non arrivi un giorno in cui alla domanda:

“papà vieni?” la risposta non sia più: 

“prima fumo e poi arrivo”,

ma sia

“Bimbe sto arrivando”!


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