Mi sono “intristita” di nuovo…basta!

9
Non mi considero una persona positiva, anzi, e con questo lato del mio carattere cerco di combattere da sempre ma purtroppo devo dire con scarsi risultati!
Appena riesco per un attimo a riemergere dal mio “torpore” mi succede qualcosa che mi fa ritornare nella condizione precedente e così mi rendo conto di quanto io, oltre che pessimista, sia molto fragile (forse a causa degli eventi che hanno accompagnato la mia “crescita”).
Vorrei poter dire che sono equilibrata, forte e a volte mi sento così, ma poi quando mi sveglio come oggi e prendo coscienza di quello che ho vissuto il giorno prima un po’ mi odio perché piuttosto che lasciarmi sopraffare dall’evento dovrei lottare, fregarmene e pensare che forse una soluzione ci sarà, si troverà…
Ma la mia parte razionale adesso questa “ luce in fondo al tunnel” non la vede e così non riesco a combattere con me stessa e con questo lato del mio carattere.
Mentre sui giornali appare la notizia che Yahoo si affida ad un AD di 37 anni, donna e  incinta (tanto di cappello sia a lei che a Yahoo), io mi scontro con un mondo del lavoro arretrato che non aiuta le mamme o quanto meno se un piccolo aiuto lo darà prima bisognerà sudarselo.
Purtroppo io non ho mai avuto “la pappa pronta” tutto quello che ho me lo sono conquistato, sudato, non senza sacrifici né sofferenze. E così ogni volta mi chiedo ma perché? La vita è una sola e se non c’è la felicità in questa vita, in quale ci sarà?

Discussion9 commenti

  1. E’ esattamente questo il motivo per il quale due anni fa ho deciso di licenziarmi…
    esattamente perchè anch’io non vedevo nessuna “luce in fondo al tunnel”….
    un bacio

    • non sai come lo vorrei fare anch’io però mi serve una “certezza” dall’altra parte prima di farlo! Tu forse non avevi questo problema…grazie e bacio

    • La mia certezza è il lavoro fisso di mio marito.
      abbiamo eliminato un auto, le vacanze si fanno solo d’estate, sto un pò più attenta quando faccio la spesa… e poi tanto tanto amore per la nostra famiglia. Io ci ho creduto… e fin’ora ce la stiamo facendo!

  2. anche sono in attesa della certezza prima di compiere il passo(anche perchè il marito è un precario pure lui)…anche se poi, quando sono positiva, penso che bisogna rischiare, che se aspetto troppo passeràl’età del rischio,ea lungo andare sarà sempre + dura tagliare…insomma, tra un pensiero e un altro, tra una tristezza e una serenità, sono ancora “bloccata”.

    • Hai ragione l’incertezza non porta da nessuna parte e infatti siamo qui tutte e due a pensarci…la mia parte istintiva la sua decisione l’ha già presa quella razionale pero è costretta ad aspettare!

  3. Trova la forza, lavora molto su di te e supera questi momenti. La tua vulnerabilità non ti dà la possibilità di fare una scelta. Quindi devi aspettare e cercare di capire cosa ti farà stare meglio. Fatti forte del fatto che da sola, sei riuscita a fare tanto e sicuramente sarai in grado di affrontare tante altre cose. Hai bisogno solo di serenità per ritrovare la fiducia in te stessa. Mi spiace molto sentirti così giù ed è per questo che ti dico di combattere, non arrenderti e chiedi aiuto a chi ti sta vicino,magari non si è reso conto del tuo stato d’animo.Ricordati che la tua bimba ha bisogno di te, di una mamma forte! Abbi fede, ci saranno tempi migliori!!Un abbraccio forte, forte.

    • In realtà io so già cosa mi farà stare meglio ma come al solito faccio prevalere la razionalità e non agisco, grazie per le tue parole mi è scesa la lacrima, un abbraccio anche da parte mia

  4. L’ho rubata in rete ma spero ti faccia piacere leggerla.

    Una sera un vecchio capo Cherokee raccontò al nipote del conflitto che ogni uomo si porta dentro. ” E’ la battaglia tra due lupi”, disse. ” Uno è il male: rabbia, invidia, gelosia,scontento,rimpianto,avidità,arroganza,autocommiserazione,prepotenza, rancore,meschinità, menzogna, falso orgoglio, presunzione, egoismo.”
    ” L’ altro è il bene: gioia, pace, amore, speranza, serenità, umiltà, bontà, empatia, generosità, verità, compassione, fiducia”. Il nipote riflettè per un pò, e poi chiese al nonno: ” Quale lupo vince?”. E il vecchio Cherokee rispose: ” Quello a cui darai da mangiare”.

    In bocca al lupo (quello giusto):-)
    Adesso sta a te dire “crepi” (a quello giusto)

Leave A Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.