La nostra prima gita a Leolandia

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Finalmente dopo tanti mesi di richiesta e di attesa il grande giorno è arrivato!

Di cosa sto parlando?

Della nostra prima gita a Leolandia!
peppa LeolandiaChe detto così può sembrare banale, ma a casa nostra non lo è stato affatto.

Partiamo dal principio: quando Leolandia ha riaperto la stagione, ha anche ricominciato a fare pubblicità e le mie figlie non passava giorno che non mi chiedessero se e quando ci saremmo andati perché, soprattuto la piccola, voleva conoscere Peppa Pig!

Io ho un po’ temporeggiato perché prima c’era la scuola, poi è arrivato il caldo, poi le vacanze insomma siamo arrivati ad ottobre e noi a Leolandia ancora non c’eravamo andati!

Allora ho deciso: non guardo più il tempo, non penso più a chi può o non può venire con noi, non penso al fatto che le bimbe possano non stare bene…prenoto punto e basta!

E il “grande giorno” è arrivato e insieme a lui tanta ansia e felicità al punto che Pupa, che sembrava essere la meno interessata, è stata la prima a svegliarsi al mattino e a venire a svegliare sia me che la Sorellina al grido: “dai alzatevi, oggi  si va a Leolandia non c’è tempo per dormire!”

Nemmeno fosse Natale!

Cosi ci siamo incamminati verso l’ambita meta e abbiamo iniziato il nostro viaggio nel mondo del divertimento e della fantasia.
ingresso leolandiaViste le richieste continue della Sorellina, che ha passato i due giorni precedenti alla nostra gita a dire a tutti che lei avrebbe conosciuto Peppa Pig, appena entrati al parco siamo stati “obbligati” a dirigerci verso la sua casa, ma i tempi di attesa per visitarla erano troppo lunghi e così abbiamo “ripiegato” su George e abbiamo iniziato a fare la sua conoscenza.
leolandia georgePoi ci siamo diretti da Leo il Pompiere che dopo averci fatto fare un giro sul suo camion ci ha rilasciato l’attestato del bravo pompiere (che la Sorellina conserva come se fosse un trofeo!).

E poi?

Poi abbiamo assecondato la curiosità di Pupa relativa a Minitalia e così dopo una passeggiata in Puglia, passando da Milano, Roma e la Calabria ci siamo diretti verso il tendone di Masha e Orso.

Ahimé pur essendo nell’orario corretto non siamo riusciti a vedere il loro spettacolo perché era già pieno e così abbiamo fatto un giro tra gli animali e ci siamo diretti verso La riva dei Pirati dove abbiamo subito trovato il modo di divertirci con il gioco Torcibudella che detto così può sembrare tremendo ma invece è semplicemente divertentissimo per tutti i bambini che decidono di provarlo.

Da li siamo passati nel regno del West, dove siamo stati travolti dalle bolle di sapone, per poi dirigerci verso Il Trenino Thomas che non pensavo potesse interessare alle mie bimbe visto che non è mai stato uno dei loro cartoni animati preferiti ma invece ci hanno chiesto di fare il giro e noi non ci siamo fatti pregare troppo e così grazie a Thomas abbiamo visto quali attrazioni avremmo fatto nel pomeriggio.
leolandia trenino thomasPur non essendo una giornata calda e particolarmente soleggiata non potevamo farci mancare un gioco d’acqua visto che le mie figlie me li hanno nominati e chiesti per giorni e giorni!

Abbiamo scelto il “meno impegnativo” per evitare di essere tutti a casa malati il giorno dopo e così siamo saliti sulle navi dei pirati i cui cannoni sparavano acqua vera e abbiamo iniziato a battagliare con le altre navi.

Risultato? Siamo, soprattutto noi adulti, usciti tutti umidicci un po’ come se ci fossimo lavati i capelli pochi minuti prima!

Per fortuna le bimbe si sono bagnate meno, però il divertimento è stato parecchio per tutti e quattro!

Quando la Sorellina si è addormentata Pupa ha voluto provare i gommoni dell’acqua e quello che lei ha soprannominato windsurf ma in realtà si chiamava Scilla e Cariddi che poi è stato l’unico gioco che non le è piaciuto e che anzi l’ha proprio spaventata (ma il problema è stato che, per un’incomprensione tra lei e il papi, si è trovata a farlo da sola).
gommoni leolandiaPerò non potevamo lasciare il parco senza conoscere Peppa e senza vedere la sua casa, la Sorellina non ce lo avrebbe perdonato! E così anche se lei stava dormendo ci siamo avvicinati alla casa, prendendoci una piccola pausa salendo sulle Zattere nell’attesa che lei si svegliasse.

Anche se ormai il pomeriggio stava volgendo al termine davanti alla casa di Peppa un po’ di coda  c’era ancora ma noi ci siamo armate di pazienza e abbiamo aspettato di arrivare davanti alla porta d’ingresso.

La casa è piaciuta ad entrambe le mie figlie, e da mamma devo dire che è fatta veramente bene ed è anche molto attinente al cartone animato. Prima di uscire non potevamo non fare la foto con Peppa “vestita da Halloween” e stringerle la mano (anche se ho dovuto fare un po’ di pressioni a Pupa perché sentendosi grande non voleva fare la foto ricordo!).
ingresso casa peppa casa di peppa leolandia leolandia cucina peppa1leolandia cucina peppaChe dire al termine di questa giornata vissuta intensamente?

Che le aspettative sono state ripagate, che le bimbe si sono divertite un sacco, ma che anche noi grandi ci siamo divertiti e siamo stati contenti di tornare per un giorno un po’ bambini!

Grazie Leolandia e arrivederci al prossimo anno, perché credo che questa sarò solo la prima di una serie di nostre gite!

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