La mia esperienza come babyitter

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Quando ho iniziato il liceo ho iniziato anche a svolgere qualche lavoretto che mi permettesse di avere un po’ di libertà economica.

babysitter
Babysitter

Avendo sempre avuto una grossa passione per i bambini ho pensato che avrei potuto propormi come babysitter.

Devo dire che sono anche stata fortunata perché, piuttosto che “girare a vuoto” alla ricerca di una famiglia in cui propormi, il caso ha voluto che una famiglia che i miei genitori conoscevano bene fosse proprio alla ricerca di una ragazza che andasse a scuola a prendere il figlio e poi passasse qualche ora con lui e con la sorellina a casa dei nonni i quali, avendo ormai una certa età, mettevano a disposizione la casa ma non se la sentivano di gestire da soli due nipoti e, soprattutto, di avere l’impegno quotidiano di andare a prenderli a scuola.

L’idea mi piaceva e, nonostante fosse per me la prima esperienza, non mi spaventava visto e considerato che non ero sola (a parte il tragitto scuola-casa) ma avevo sempre la supervisione della nonna e questo era per me un bel vantaggio!

Essendo giovane non avevo certo studiato per svolgere questo lavoro, ma nel svolgerlo ho sempre cercato di tirare fuori tutte le doti di “giovane mamma” che caratterizzavano il mio amore per i bambini e che poi mi hanno portato ad essere mamma di due bimbe.

Adesso da donna, ma soprattutto da mamma, mi rendo conto che la fortuna che all’epoca ritenevo di aver avuto io nel poter fare la babysitter a due bambini con il supporto della nonna, non era solo una fortuna per me ma lo era anche per i genitori dei due bimbi che dovevo curare perché non credo fosse facile per loro affidare i loro figli ad una ragazza di giovane età e senza esperienza, anche se di comprovata fiducia visto che conoscevano perfettamente i miei genitori.

Al giorno d’oggi quando si cerca una babysitter la difficoltà sta nel riuscire a trovare non solo una  persona fidata ma anche che sia veramente in grado di gestire i bambini.

Io non ho mai avuto un’esperienza diretta con le babysitter perché ho la fortuna di avere due nonni meravigliosi a disposizione, ma sento quotidianamente le mie amiche che sono obbligate a farne uso, che la difficoltà maggiore sta proprio in questo: trovare la persona giusta, con la giusta formazione e competenza, oltre ad essere certe di potersi fidare di lei, perché non è per niente bello pensare di pagare una persona per poi tornare a casa e trovare figli o figlio e babysitter seduti davanti alla televisione.

divertirsi con la babysitter
divertirsi con la babysitter

Perché il lavoro come babysitter richiede alla donna che sceglie di intraprenderlo di avere le giuste conoscenze sui bambini, di essere in grado di fronteggiare tutte le situazioni che la vita con un bambino può presentare anche se si tratta di stare con lui solo per poche ore.

Che poi a volte la babysitter viene definita in maniera affettuosa tata, dal bimbo che passa con lei molto ore, è capitato anche a me quando ero piccola di chiamare così la signora che per un periodo mi ha accudito, e la dolcezza di questo nomignolo mi ha accompagnata per tutta la vita, perché anche in età adulta io ero solita chiamarla Tata. E credo di averlo fatto perché  il ricordo che ha lasciato in me quella persona e quel periodo era molto positivo. Questo deve essere per un bimbo una babysitter o tata: una persona con la quale creare un bel legame da ricordare negli anni!

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