Il “Rebozo”

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Ho letto un articolo su Il Bambino Naturale e ho deciso, essendo in attesa della Sorellina, di approfondire la mia conoscenza sullo strumento descritto e cioè il Rebozo.

rebozoChe cos’è questo oggetto?

E’ un accessorio tipico dell’abbigliamento messicano femminile.

Più precisamente si tratta di un rettangolo di stoffa, le cui dimensioni possono variare tra 1,5 e 3 metri e può essere di diversi materiali: lana, seta, cotone…

Viene utilizzato principalmente come scialle ma anche per proteggersi dal freddo mettendolo in testa o usandolo come strumento per portare degli oggetti o come fascia portabambini.

Spesso le ostetriche messicane lo usano per massaggiare le donne incinte (la tecnica che utilizzano si chiama “Manteada”) quando nel corso della gravidanza si presentano dolori alla schiena e per favorire il corretto posizionamento del bambino.
Questo massaggio è particolare perché agisce sulle fasce muscolari addominali e sull’utero favorendone il rilassamento.

Così le fasce muscolari tendono a stringere di meno e per il bambino i movimenti diventano più facili e più facile per lui diventa trovare la posizione più naturale per nascere.

Il massaggio con il Rebozo può essere effettuato in molteplici posizioni, ogni donna può scegliere, insieme all’ostetrica e al massaggiatore che lo stanno usando, quella a lei più congeniale:

  • in piedi
  • a carponi
  • sdraiata

Il suo utilizzo può essere valido anche nel post parto per favorire la “chiusura” del corpo della donna dopo “l’apertura” a cui il parto ha sottoposto il suo corpo, o per massaggiare altre parti del corpo non necessariamente nel corso di una gravidanza, ma ad esempio se si soffre di mestruazioni dolorose, visto che favorisce il rilassamento della muscolatura addominale.

Nella nostra cultura il Rebozo spesso viene utilizzato per portare il bambino in modo da favorire il contatto fisico con la madre e per permettere a quest’ultima di svolgere altre attività quotidiane pur restando a contatto con il neonato.

Quest’ultimo ne trae innumerevoli vantaggi perché può soddisfare il bisogno della fame e venire allattato, perché può seguire i movimenti della mamma continuando a sentirne l’odore nonché il calore generato dal contatto, può dormire e nello stesso tempo può iniziare la sua esplorazione del mondo che lo circonda senza averne paura visto che si trova in un ambiente protetto.

Questo contatto favorisce lo sviluppo, per il bambino, di un legame affettivo sicuro con un adulto che nella maggior parte dei casi è la mamma.

Quando è nata Pupa io ho seguito i consigli delle mie cugine e ho scelto di usare un marsupio, ma con il passare del tempo e con la mia “frequentazione della rete”, ho scoperto che il marsupio poteva non essere l’unico strumento che mi permetteva di avere Pupa sempre con me, facilitando le mie attività quotidiane e nello stesso tempo aiutandola a tranquillizzarsi quando ne aveva bisogno.

Ho scoperto l’esistenza della fascia e del Mei Tai e ho deciso che, se avessi avuto un secondo figlio, mi sarei dotata di sicuro di uno dei due.

Nel corso di questi mesi mi sono documentata su entrambi e vi assicuro che non mi era perfettamente chiaro cosa scegliere..per fortuna un’amica mi ha tolto dall’imbarazzo perché mi ha detto che lei aveva una fascia da prestarmi e così la mia scelta è caduta su quest’ultima.

Di sicuro so che, dopo la nascita della Sorellina, vi farò sapere il mio pensiero al riguardo

Per approfondimenti:
http://ostetrichelibereprofessioniste.blogspot.it/2012/06/i-massaggi-con-il-rebozo.html
http://www.bambinonaturale.it/2013/05/massaggiare-bambino-mamma-rebozo/
http://www.mondo-doula.it/articolo.aspx?articolo=254

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