I tempi del risveglio

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Non ho mai amato essere di fretta al mattino ma, purtroppo, quando si va a lavorare è quasi inevitabile che ciò avvenga.

Per cercare di “addolcire” l’inizio delle giornate ho preso l’abitudine di svegliarmi con un leggero anticipo in modo da avere il tempo di fare le cose con la giusta calma e di non essere obbligata a correre appena metto i piedi giù dal letto.
Da quando è nata Pupa non ho mai avuto grossi problemi di tempo al mattino in quanto mia figlia non ha frequentato il nido ma ha avuto a disposizione i nonni che un po’ hanno viziato anche me visto che è sempre stata mia mamma a venire a prendersi la nipote e non sono mai dovuta andare io a portargliela.
Questa “organizzazione” mi ha permesso di gestire i tempi mattutini più o meno bene (ovviamente tralascio di raccontare le giornate in cui Pupa m’impediva di uscire perchè faceva scene strazianti in quanto pretendeva la mia presenza accanto a lei…).
Da quando è iniziata la materna le cose sono un po’ cambiate, io ho il compito di portare Pupa a scuola visto che il Fidanzato esce presto e sempre mio è il compito di prepararla, farle fare colazione, intrattenerla e chi più ne ha più ne metta.
Ma le mamme lavoratrici sanno bene quanto al mattino non ci sia molto tempo da perdere, bisogna sempre darsi da fare per ottimizzare anche i minuti!
Ma con una trenne tutto ciò non è per niente facile! Perchè?
Perché se Pupa si sveglia in autonomia significa che c’è il tempo per far colazione, magari non tutti insieme, ma con una certa calma. Solo che terminata la colazione la sua massima aspirazione sarebbe quella di andare a giocare ma ovviamente in compagnia di qualcuno ed essendoci in casa solo noi due…e così tuto diventa più difficlie perchè iniziano i primi capricci della giornata. Per fortuna in un modo o in un altro riesco sempre a convincerla a seguirmi così mentre cerco d’intrattenerla posso anche finire di prepararmi!
Se invece sono io a svegliarla e lei ha ancora sonno non è cosi scontato che lei faccia tutto quello che va fatto prima di uscire e soprattutto che lo faccia con i tempi che le do io e così io inizio a correre per la casa per recuperare tutto il tempo recuperabile!
So che questo non è esattamente il modo corretto di procedere perchè come si dice nel link in calce a questo post al mattino i ritmi dovrebbero essere soft anche per i bambini per permettere anche a loro di cominciare la giornata con il “piede giusto” ma c’è qualche mamma che ci riesce? Se vi va, aspetto di sentire come iniziano le vostre giornate.

Il rituale del risveglio del bambino: quali strategie utilizzare? – 7/7 – Bambino – Quimamme

Discussion4 commenti

  1. Purtroppo ci sono momenti e situazioni in cui il “risveglio soft” non è proprio possibile, ne per gli adulti ne per i bambini…non sentiamoci in colpa.

  2. Mia figlia di due anni va al nido e, quindi, la mattina abbiano dei tempi da rispettare. Cerchiamo di essere il più possibile un risveglio soft ma non sempre è possibile. I giorni in cui l’accompagno io, perché mia moglie esce prima di me, abbiamo i tempi più stretti. Cerco di svegliarla una decina di minuti prima per non darle l’impressione di fare le cose di corsa (della serie “meglio svegliarsi prima e fare che cose con calma”). Per il momento abbiamo preferito svegliarla nei quando siamo già pronti noi. La sveglia cerca di essere soft. Iniziamo accendendo la luce e lasciandola svegliare da sola. Magari chiamandola e cercando di parlarle. Ultimamente cerco di canticchiarle qualche canzoncina che le piace (almeno a me piace svegliarmi con una musica allegra) e lei sembra gradire. Per quanto possibile cerco di non prenderla dal letto ma faccio in modo che sia lei ad alzarsi, ad esempio dicendole che c’è il latte che la aspetta.
    Poi c’è il rituale di andare in bagno e sedersi sul vasino. Ancora più importante non metterle fretta tenendo sott’occhio l’orologio e, comunque, ricordandole che dobbiamo andare a vestirci. Vestirsi non è sempre veloce perché può esserci il momento del gioco, come nascondersi dietro il letto. Bisogna anche tenere fermo il punto che non si può sempre giocare.
    Insomma, ogni mattina è una faticaccia, per noi e per lei :)

    Concordo con mammapiky che non sempre può essere tutto soft. Per quanto possibile ci proviamo ;)

    • vedo che anche da voi al mattino c’è un bel cinema!anch’io cerco di svegliarla in maniera soft dandole dei baci, accarezzandola, nella speranza di essere arivata nel momento in cui il sonno non è più così profondo e anch’io aspetto che sia lei ad alzarsi dal letto, per il resto più o meno ho i tuoi stessi “problemi”. ciao e grazie

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