Harmony Test

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Che sono alla seconda gravidanza ormai è cosa nota, che non abbia più vent’anni pure e quindi anche in questo caso subito dopo aver accertato che io fossi veramente incinta (Beta HCG e visita ginecologica con ascolto del battito) il ginecologo mi ha ricordato che il primo passo da affrontare era quello relativo agli esami di diagnostica prenatale e cioè villocentesi o amniocentesi.

amniocentesi-villocentesi

Esattamente come per la gravidanza di Pupa ho scartato a priori l’amniocentesi per scegliere la villocentesi in quanto, nel caso sfortunato in cui l’esito non fosse stato buono e mi fossi trovata nella condizione di dover prendere una decisione, quanto meno non mi avrebbero dovuto indurre il parto visto che quest’esame va fatto entro la 12 settimana quindi si è ancora i tempo per interrompere la gravidanza anche in maniera “quasi naturale”.

In realtà in questo caso sono stata un po’ meno fortunata che con Pupa visto che il campione prelevato nel corso dell’esame non è stato sufficiente per svolgere l’esame e così’ mi sono ritrovata con un buco nella pancia, un rischio di aborto (che l’esame comporta ogni volta che viene eseguito unito al fatto che viene praticato prima del termine dei 3 mesi) e essere punto a capo.

Nell’ospedale dove ho eseguito l’esame caldeggiavano il fatto che io procedessi dopo qualche settimana con l’amniocentesi ma né io né il Fidanzato eravamo convinti che questa fosse la strada migliore da percorrere e così mi sono affidata ai consigli del mio ginecologo (una persona fantastica) che oltre a tranquillizzarmi e a non obbligarmi a procedere con un secondo buco nella pancia mi ha consigliato di procedere con la translucenza nucale e in base all’esito a prendere ulteriori decisioni.

Per fortuna l’esito della translucenza è stato buono (e non dubbio come ho scoperto avvenire in molti casi) e l’idea di dover fare anche l’amniocentesi è stata definitivamente abbandonata.

Solo qualche mese dopo ho scoperto dell’esistenza di un nuovo esame che prossimamente potrebbe andare a sostituire questi esami invasivi e cioè l’Harmony Test.

Cos’è l’Harmony Test?

E’ un semplice esame del sangue che è in grado di rivelare le trisomie fetali più comuni analizzando il DNA fetale circolante nel sangue della madre.

harmony test

Questo test ha dimostrato di avere un’attendibilità del 99% o superiore nel rilevare la trisomia 21 (Sindrome di Down), una percentuale del 98% nel rilevare la trisomia 18(Sindrome di Edwards) e dell’80% nel rilevare la trisomia 13 (Sindrome di Patau).

In Italia l’unico centro che esegue questo esame è il CAM di Monza e per ulteriori informazioni vi rimando ai seguenti link

http://www.medichanneltv.com/?p=3144
http://salute.aduc.it/notizia/test+sangue+della+madre+evita+amniocentesi_127060.php

Devo in ogni caso ringraziare Il Bambino Naturale per averne parlato qui e aver fatto in modo che ne venissi a conoscenza e che decidessi di approfondire l’argomento.

Forse tra molto poco diventerà un esame di routine e verrà praticato anche nei più grossi ospedali evitando un “rischio” alle future madri alle quali verrà suggerito di dedicarsi ad esami di diagnostica prenatale.

Discussion1 commento

  1. Io ho fatto per entrambe l’amniocentesi, ma solo come si fa qualsiasi esame di routine, visto che avevo passato i 35 anni. Sapevo che il risultato non avrebbe cambiato la mia scelta ma mi avrebbe portato solo ad essere più consapevole. Comunque ho partecipato alla sperimentazione di un esame prenatale non invasivo il Safe Test, che ora qui a Perugia,e’ possibile effettuare.

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