E’ arrivato il parental control che da tranquillità ai genitori

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Non passa giorno che io non mi ritrovi a discutere con le mie figlie (soprattutto la più piccola) sull’uso di tablet e smartphone.
bambini-e-tecnolgiaIo con il computer e il cellulare ci lavoro e mi rendo conto che il tempo in cui sono connessa è tanto e mi risulta difficile spiegare alle mie bimbe, soprattutto alla Sorellina, che non lo faccio per “guardare i miei cartoni animati” (come dice lei) ma lo faccio per lavoro.

Le mie figlie chiedono di poter avere in mano un tablet o un cellulare per alcune precise attività: giocare con giochi scaricati da noi genitori, vedere una puntata di uno dei loro cartoni animati preferiti o per ascoltare delle canzoni su you tube (ma fondamentalmente per guardare i video che li accompagnano).

I giochi non sono un problema, perché avendoli scaricati un adulto la scrematura è stata fatta a monte (anche se rimane il problema legato alle pubblicità inserite all’interno di alcuni dei giochi per bambini che se “cliccate” portano alla perdita di parte del credito del cellulare perché attivano degli abbonamenti …cosa che a noi è capitata!), il problema sorge invece quando si tratta dei cartoni animati o you tube perché spesso gli strumenti elettronici suggeriscono a lato dello schermo altri video da guardare. Il suggerimento però non sempre si riferisce a cartoni animati “ufficiali” ma si possono trovare anche video amatoriali (che hanno per protagonisti adulti o bambini mascherati da un determinato personaggio amato dai bambini) il cui contenuto non sempre è indicato per i bambini.

Nel nostro caso il momento “tecnologia” avviene prevalentemente la sera, quando prima di addormentarci, ci mettiamo insieme sul divano e in questo modo essendo vicino a loro riesco a dare una controllata a quello che stanno scegliendo al termine del cartone animato di partenza, bloccando così la visione di video che non ritengo adatti a loro.

Però può succedere che, soprattutto nel week end, nessun adulto sia vicino alle bimbe durante questo momento …

Come essere tranquilli? Come “pilotare” la visione?

La rete offre infinite possibilità, ma non permette un controllo e questo se da un lato è un bene perché permette di trovare la soluzione a qualsiasi problema, se il soggetto che utilizza questi strumenti tecnologici è un bambino si crea un problema….anche perché la rete non permette di fare domande, di pensare, di relazionarsi con gli altri, di immaginare, tutte attività importanti nella vita di un bambino (anche di un adulto a dire la verità ma in età infantile ancora di più)
routherinoQualche settimana fa sono stata alla presentazione di un nuovo dispositivo nato proprio con l’obiettivo di aiutare i genitori a tenere sotto controllo l’uso della rete da parte dei propri bambini, che nasce con l’intento di provare a rendere internet un “luogo” positivo non solo per gli adulti ma anche per i più piccoli.

Questo nuovo dispositivo si chiama Routerhino ed è un router Wi-Fi che filtra i contenuti non adatti ai bambini, lasciandoli navigare protetti solo negli orari stabiliti dai genitori e sui siti selezionati sempre dagli adulti.

Come agisce Routerhino? Bloccando l’accesso ai siti per adulti, social network e chat. Per proteggere completamente i bambini può anche filtrare i risultati dei motori di ricerca (Google e Bing) e i video (Youtube), rendendoli sicuri per i piccoli navigatori!routherino1Il blocco avviene in contemporanea su tutti i dispositivi presenti nell’abitazione perché crea una nuova rete wi-fi sicura alla quale connettere i dispositivi interessati. I filtri impostati su Routerhino non sono fissi perché si possono modificare in base alle esigenze di ogni singola famiglia.

Inoltre l’installazione è semplicissima perché basta attaccarlo al router di casa e accenderlo: si creerà così una nuova rete wi-fi che dovremo selezionare sul dispositivo usato dai nosti figli e il gioco è fatto!
routherino2La mia esperienza di questi pochi mesi mi porta a dire che Routerhino può essere un valido strumento per aiutare le famiglie con bambini ad avere meno paura di internet e delle potenzialità della rete.

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