Disavventure all’asilo

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Ultimamente stiamo vivendo qualche piccola disavventura all’asilo.

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Il primo giorno dopo le vacanze di Natale Pupa è tornata a casa con un livido che campeggiava in bella vista su uno zigomo e alla mia domanda: “chi è stato? Lei mi ha detto:”.. è stato Davide che mi ha lanciato un gioco…” e io: “e tu cosa hai fatto? Hai pianto, lo hai detto alle maestre?”, “Non ho pianto mamma, l’ho detto alle maestre che l’hanno sgridato”.

Poi siamo state colpite dall’acetone con febbre alta e così per il resto della settimana Pupa non è più andata all’asilo. Nel frattempo il livido si è assorbito e diciamo che io mi sono dimenticata dell’accaduto.

Lunedì Pupa ha ripreso ad andare all’asilo, dopo qualche reticenza iniziale dovuta più che altro al fatto che alla fine per lei le vacanze sono state di 3 e non 2 settimane, sono riuscita a convincerla ad andarci “abbastanza” di buon umore.

Dopo un paio di giorni di frequentazione dell’asilo mia mamma mi racconta che quando è andata a prendere Pupa, lei le ha subito raccontato che Davide le aveva dato una sberla sulla bocca.

Solita domanda di rito: “e tu cosa hai fatto?” “Sono andata a dirlo alle maestre” “e loro cosa ti hanno detto/fatto?”
“Prima lo hanno sgridato e poi mi hanno suggerito, di fare lo stesso con lui qualora dovesse capitare nuovamente un episodio del genere…”

Vi dirò, la risposta a me non è piaciuta molto, perchè una bambina di poco più di 3 anni come fa a capire a chi è giusto dare una sberla e a chi no?

Allora io che sono la parte più razionale della famiglia (il Fidanzato era già partito per la tangente…) le ho detto che lei era sta brava ad andare subito dalle maestre ma che le sberle in realtà non andrebbero date a nessuno.

Il giorno dopo però quando si è svegliata e le ho detto che doveva vestirsi in fretta per andare all’asilo ha abbozzato un mini pianto e mi ha detto che non ci voleva andare perchè all’asilo c’era Davide.

Così quel giorno, tramite il nonno (che questa volta mi ha detto: “non ti preoccupare, ci penso io….!!!”) ho scoperto che questo bambino pare avere qualche problema e che le maestre sanno benissimo che per loro questo è un problema da affrontare e stanno cercando di capire come riuscire a risolvere la situazione.

Saputo questo, ho messo un pò a tacere i miei “lamenti” visto e considerato che si sta parlando di un bambino con qualche problema.

Certo è che, se questo destabilizza Pupa nel suo voler andare o meno all’asilo, allora si che diventa un problema vero e proprio.

Oggi è iniziata una nuova settimana, spero vivamente che la cosa sia finita qui,!

Discussion5 commenti

  1. Viviamo per filo e per segno il tuo stesso problema, cambia il nome ma il risultato è lo stesso. Devo dire la verità che all’inizio cercavo anch’io di non indurlo a reagire ma anche questo non mi sembra un metodo corretto perché non vorrei che l’insegnamento che recepisce sia di essere remissivo e soccombere, tutt’al più, andandosi a “raccomandarsi” dalle insegnanti. In fondo deve esserci un equilibrio tra i due aspetti, e sapersela cavare è un insegnamento che arriva anche da queste esperienze. Non credo sia facile attraversare questa fase, spiegare che la violenza non si usa ma nemmeno essere sempre arrendevole. Tra l’altro questo comporta anche per noi, che andare all’asilo, è diventata fonte di pianti e questa cosa complica tutto.

  2. La risposta delle maestre mi inquieta…rispondere ad un gesto fisico con la medesima azione è un insegnamento che non andrebbe mai dato. Diventeranno grandi e non sapranno confrontarsi con gli altri, se non fisicamente. La soluzione migliore a mio avviso è non dare importanza agli accadimenti, non mostrare ai piccoli che i grandi sono preoccupati (evitando il “cosa è successo???” “cos’hai fatto???” “cosa hanno fatto le maestre???”). A quell’età tutto passa e tutto si dimentica.

  3. È’ molto importante che i bimbi si trovino bene con i loro compagni di scuola, altrimenti non vanno con piacere a scuola
    Spero che la bimb riesca avtrovarev la sua tranquillità’ e riprenda la scuola con serenità’. Un abbraccio

    Pastaenonsolo.blogspot.it

  4. Ti capisco benissimo ho vissuto e sto vivendo la stessa situazione con il mio bimbo all’asilo. Nel nostro asilo le maestre non sgridano i bimbi, in classe di mio figlio ci sono i soliti che alzano le mani, dicono le parolacce e le maestre non dicono assolutamente nulla. Dopo l’ennesimo livido ho deciso di fare la voce grossa. Risposta della maestra? Nemmeno tuo figlio è uno stinco di santo. Bella risposta! Mi sono così arrabbiata e gliel’ho detto. Che razza di risposta è? Se mio figlio si comporta male, le ho detto di chiamarmi e questo è un altro discorso ma visto che torna a casa sempre con graffi e lividi esigo una spiegazione. Sta di fatto che ho dovuto io rimproverare il bambino bulletto. Ma ti sembra logico? E’ all’asilo che si imparano le buone maniere, se non sono le maestre a correggere determinati comportamenti mi dici cosa devo fare?

    • in realtà da quando Pupa va all’asilo a me sembra che abbia disimparato le buone maniere perchè l’imitazione regna sovrana, e ovviamente si imitano sempre gli esempi negativi!!

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