Considerazioni d’inizio anno con una nuova richiesta

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Le vacanze appena trascorse sono state, per me, le prime da “blogger”. Complice il maggior tempo libero a disposizione e un bellissimo regalo da parte del “Fidanzato” sono riuscita a dedicarmi alla mia “creatura” (in questo caso leggasi blog e non Pupa) in maniera assidua. Quello che le vacanze mi hanno permesso di capire è che per fare bene questo lavoro bisogna dedicargli tempo, tempo per informarsi, per imparare, per capire cosa c’è in rete, come si comportano le altre blogger e non per copiare il loro operato, ma al contrario per rendersi conto di quanto bello e variegato è il mondo dei blog. Ho passato interi pomeriggi a leggere i blog di altre mamme che come me hanno deciso di provare a inventarsi un’altra attività che, pur non essendo redditizia (speriamo che prima o poi lo diventi) dà molte ma molte più soddisfazioni. Si perchè in rete c’è un mondo bellissimo di mamme, donne, che dimostrano nei confronti delle altre donne e mamme un’enorme solidarietà e tutto avviene quasi sempre senza che ci sia una conoscenza reale ma solo virtuale che si è sviluppata leggendo quello che ognuna d noi pensa o prova solo attraverso i post che compongono il proprio blog. Io al contrario di quello che ho letto su altri blog ho utilizzato questi giorni per alimentare la mia creatura anche se avevo la Pupa sempre intorno perchè ho sfruttato i momenti del suo sonno. Infatti di solito quando la recupero dopo il lavoro ha già fatto il pisolino e avendo una resistenza da far invidia alle pile Duracell, alla sera metterla a letto ad orari decenti è un’impresa e così non è facile dedicarmi come vorrei al mio blog. Ma questo non mi scoraggia, ovviamente, è solo una riflessione che queste vacanze mi hanno lasciato. Così ho deciso aggiungere un altro proposito/richiesta a questo nuovo anno (siamo al 15 le richieste varranno ancora? speriamo di sì!): riuscire a fare di questo blog, che è nato quasi per caso, non solo una valvola di sfogo che mi permetta di trovare delle soddisfazioni che la vita (a parte quella affettiva) non mi da, ma di renderlo a tutti gli effetti un’attività remunerata…(lo so l’ho lasciato per ultimo e così sto puntando molto in alto…) incrociamo le dita…anche quelle dei piedi!

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