Biscotti alla ricotta

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Alle mie figlie piace molto manipolare, impastare e io come mamma assecondo questa loro passione perché so che è una cosa importante per loro e per la loro crescita.

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Questo è il motivo per il quale non mi tiro indietro quando mi chiedono di realizzare per loro il Didò, o la pasta di sale e quando devo preparare qualche piatto che richiede manualità chiedo loro se vogliono aiutarmi in modo da fargli passare un po’ di tempo in maniera “sana”.

Prima delle vacanze di Natale, un giorno avevamo deciso che, dopo la scuola, avremmo preparato insieme i biscotti: Pupa li voleva con le gocce di cioccolato e anche con le gocce di marmellata.

Così di ritorno da scuola, dopo aver aperto il calendario dell’Avvento (tappa obbligatoria nei giorni che precedono il Natale) ci siamo messe all’opera!

Ringrazio Marisa de “Il mio saper fare perché, ancora una volta, è stata la mia “musa ispiratrice”. Qui trovate la ricetta originale.

Ingredienti: 

  • 100g ricotta
  • 1 uovo
  • 200 farina (100 integrale, 100 manitoba)
  • 50g zucchero
  • 1/2 bustina lievito

Mettere la ricotta in una ciotola e con l’aiuto di una forchetta lavorarla un po’, aggiungere la farina, il lievito, l’uovo e lo zucchero.

Io ho iniziato a mescolare il composto ottenuto con l’aiuto di una forchetta poi mi sono aiutata con le mani e ho impastato fino ad ottenere un panetto compatto.

Ho messo un po’ di farina sul piano di lavoro e con l’aiuto di un matterello ho steso la pasta ottenuta fino a raggiungere uno spessore di pochi millimetri.

Il resto lo hanno fatto le mie figlie: si sono armate di tagliabiscotti a soggetto natalizio e hanno ritagliato tutte le forme.

Poi ho messo un foglio di carta da forno sulla placca e ho messo tutte le forme realizzate.

In alcune sono andata ad aggiungere delle gocce di cioccolato e in altre delle gocce di frutta all’albicocca (alcuni li ho lasciati senza niente).
biscotti3Ho lasciato lievitare i biscotti per un’oretta circa e poi li ho infornati a 180° per 20 minuti circa.

Da noi sono andati a ruba anche tiepidini, quelli che sono “sopravvissuti” li ho messi in un contenitore di vetro e li abbiamo consumati nel giro di un paio di giorni perché, come suggerito da Marisa con il passare dei giorni tendono ad indurirsi.

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